ART OF ZERO: creare il futuro della mixologia analcolica

ART OF ZERO: crafting the Future of Non-Alcoholic Mixology

Il Dry January può essere divertente. Non era solo un'affermazione, ma la scintilla creativa alla base della primissima edizione dell'ADRIATICO ART OF ZERO Mocktail Competition, tenutasi a Copenhagen nel gennaio 2026.

Con il lancio di ADRIATICO Zero, la versione analcolica del nostro amaretto alle mandorle tostate e salate, abbiamo deciso di ampliare i confini del consumo consapevole di alcolici e ridefinire il concetto stesso di mixology analcolica. Copenaghen, città famosa in tutto il mondo per la sua innovazione culinaria, la cultura del design e l'ospitalità all'avanguardia, era il palcoscenico naturale per questa sfida.

Il concorso era aperto ai baristi residenti in Danimarca, compresi i talenti provenienti da Malmö, in Svezia. La loro missione? Creare un cocktail analcolico che incarnasse la filosofia ADRIATICO: innovazione, artigianalità e terroir locale.

Ai partecipanti è stato chiesto di dare prova della propria creatività utilizzando ADRIATICO Zero, incoraggiando l'uso di ingredienti fatti in casa, tecniche di fermentazione e presentazioni basate sulla narrazione. Dai cordiali ai fermentati fatti in casa, ogni dettaglio doveva riflettere sia il know-how italiano che l'identità nordica.

Tra le numerose candidature pervenute, sono stati selezionati dieci finalisti per la finale che si è tenuta il 26 gennaio 2026 presso lo splendido Hotel Sanders – Green House Rooftop di Copenaghen. Qui hanno presentato le loro creazioni dal vivo davanti alla giuria, trasformando il Dry January in una celebrazione di sapori, consistenze e fantasia. Il concorso è stato seguito da vicino e sostenuto dal nostro Brand Ambassador nordico, Erwan Le Bonniec, che ha guidato e ispirato la comunità regionale dei baristi durante tutto il percorso, rafforzando l'impegno di ADRIATICO a creare legami significativi nel panorama dell'ospitalità nordica.


E il vincitore è... Alok Bohara

Il vincitore dell'ART OF ZERO 2026 è Alok Bohara, del ristorante Donda Khana di Copenhagen. La sua creazione, Natsukashii, è un tributo poetico alla nostalgia dell'infanzia: una bevanda analcolica saporita ed effervescente ispirata alle tradizioni dolciarie e alla memoria culturale.

NATSUKASHII

  • 40 ml Adriatico
  • 15 ml Lampone
  • Sciroppo di ibisco
  • 70 ml di soda probiotica Kheer
  • Highball in acciaio
  • Guarnizione: polvere di ibisco e lampone, scaglie di crosta di latte salata
  • Metodo: Costruire


Il concetto trae ispirazione dal tiramisù, il dolce che ha originariamente ispirato la creazione di ADRIATICO, reinterpretato attraverso la lente del kheer, un amato dessert a base di latte. Cremoso, floreale, piccante, leggermente fermentato e frizzante, Natsukashii ha catturato perfettamente lo spirito del concorso: innovazione radicata nella tradizione.

Combinando la tradizione italiana dell'Amaretto con la tecnica nordica e la narrazione personale, Alok ha creato un cocktail tecnico ed emozionante, dimostrando che zero alcol non significa zero gusto. Il vincitore ha ricevuto un'esperienza culinaria per due persone in uno dei migliori ristoranti di Copenhagen, mentre gli ospiti hanno celebrato il cocktail People's Choice con i prodotti ADRIATICO. Ma al di là dei premi, ART OF ZERO aveva un significato più profondo: plasmare il futuro della mixologia analcolica. Si trattava di consentire ai baristi di esplorare texture, fermentazione, terroir e creatività senza fare affidamento sull'alcol come struttura primaria. 

L'ART OF ZERO 2026 a Copenhagen ha segnato l'inizio di una nuova generazione di Amaretto analcolico.